Due dipendenti di Respawn, precisamente uno sviluppatore e un community manager, hanno dato ai giocatori delle teste di cazzo, degli stronzi e degli scrocconi nel subreddit ufficiale del gioco. 

Il tutto è nato dalle offese ricevute dagli sviluppatori per essersi scusati dei problemi con l’evento Iron Crown.

dk05, uno dei due membri di Respawn, esasperato dalla situazione, ha scritto un post su Reddit in cui prima afferma che Respawn non risponde agli attacchi personali, ma poi ha continuato: “Sono nell’industria da abbastanza a lungo da ricordare i bei tempi in cui i giocatori non si comportavano da teste di cazzo con gli sviluppatori. All’epoca formai anche un paio di amicizie che durano ancora. Sarebbe bellissimo tornarci e non dover combattere persone tossiche.”

Un utente ha replicato che all’epoca però non c’erano i free-to-play che fottevano i giocatori con skin da 20 dollari e con cui gli sviluppatori si dimostravano sempre più avidi (fossero gli unici).

dk05 gli ha risposto: “Ecco uno dei coglioni di cui parlavo. Sai cosa, del tuo commento ho letto solo la prima e l’ultima frase. È spazzatura che non merita una risposta, ma sentiti fortunato del fatto che l’abbia già fatto in precedenza. Valla a cercare.”

Sempre dk05 ha insultati i giocatori, dandogli degli scrocconi: “Ci sono moltissimi dati relativi al funzionamento della monetizzazione nei free-to-play e noi stessi abbiamo fatto dei test mettendo delle skin in saldo nel negozio. Le persone che spendono sono pochissime, mentre voi per la maggior parte siete degli scrocconi (e noi lo apprezziamo!), quini cambiare i prezzi non sposterebbe l’asticella.”

Il community manager Jayfresh_Respawn ha avuto un attimo più di tatto, ma è stato altrettanto diretto in alcune sue risposte, dicendo ad un giocatore che che dovrebbe migliorare le sua comprensione del testo: “Quindi voi potete chiamarci bugiardi, stronzi e in altri modi offensivi, dopo che abbiamo chiesto scusa e aggiornato un evento, ma noi saremmo quelli immaturi quando facciamo notare la cosa? Chiaro.”